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ESCLUSIVA – Uribe racconta/2: “Gigi Piras, amicizia vera”

Seconda parte dell’intervista esclusiva realizzata dalla nostra redazione all’ex calciatore del Cagliari: il racconto del periodo rossoblù, contraddistinta dal rapporto con il bomber selargino

AMICIZIA. Julio César Uribe sta trascorrendo un breve soggiorno vicino a Cagliari, per rivedere gli amici di un tempo, conosciuti durante la militanza rossoblù nella prima metà degli anni Ottanta. Il 61enne peruviano ricorda con grande piacere anche il contesto extra calcio di quegli anni: “Io, seppur con il mio carattere particolare, ho sempre preferito stare lontano da certe distrazioni. Alcol, donne, bella vita… Mi ero imposto di arrivare a certi livelli con una condotta di vita seria. Per questo ho sempre preferito stare in famiglia, lontano dal calcio. Andò così anche a Cagliari. Fu fondamentale il rapporto con Gigi Piras, un vero amico con cui trascorrevamo il tempo libero quando gli impegni con la squadra ce lo permettevano. Avevamo entrambi figli piccoli, condividevamo un modo simile di vivere il quotidiano. Devo tanto a Gigi, che porto sempre nel cuore“.

AMORE ROSSOBLÙ. Uribe ricorda con sincero affetto l’accoglienza della gente di Cagliari: “Vivevo vicino alla spiaggia del Poetto. Capitava spesso di uscire con la famiglia per andare a fare la spesa o una passeggiata. I cagliaritani mi hanno sempre voluto bene, trattandomi con rispetto e affetto. Se andavo al mercato… chi mi regalava la carne, chi invece la frutta… siamo sempre stati accolti con simpatia. Ricordi molto belli, che restano per tutta la vita. Anche per questo sono molto legato a Cagliari. Mi piacerebbe conoscere il presidente Giulini, un dirigente giovane che ha rispetto per la storia rossoblù“.

OGGI. L’ex campione peruviano racconta le ultime esperienza della sua vita: “Dopo il ritiro ho allenato per 25 anni, tra cui la Nazionale del mio Paese, ma l’ultima esperienza con il Juan Aurich risale al 2017. Da allenatore considero di primaria importanza il valore della tecnica, che viene trascurata tra i giovani calciatori di oggi. E l’aspetto umano in primis, un elemento imprescindibile. Mi sento ancora giovane e in forze, vorrei vivere altre sfide mettendo a disposizione la mia esperienza nel calcio. Ho 3 figli e 4 nipoti, vivono tutti in Perù. Ora trascorrerò un periodo di vacanza con mia moglie: dieci giorni in Sardegna per cominciare, con gli amici e visitando luoghi che non ho mai conosciuto. Costa Rei e la Costa Smeralda, ad esempio. Poi proseguiremo per la Grecia, la Germania e la Spagna. Ma spero che nel frattempo qualcosa si muova, perché Julio César Uribe ha ancora tanta voglia di competere“.

2 Commenti

2 Comments

  1. Commento da Facebook

    luglio 4, 2019 a 10:49

    Le prime cose che mi vengono in mente pensando a Julio sono … Uri .. Uri .. Uri .. Be .. Be e i tunnel che faceva

  2. lynyrd skynyrd

    luglio 4, 2019 a 13:40

    Uribe grande talento!

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