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ESCLUSIVA – Uribe racconta/1: “L’incidente con Giagnoni, una ferita aperta”

Julio César Uribe è stato un giocatore del Cagliari dal 1982 al 1985. Intercettato dalla nostra redazione durante il soggiorno estivo in Sardegna, ha raccontato la sua esperienza rossoblù

VACANZA. Julio César Uribe ha 61 primavere sulle spalle, qualche capello bianco e un fisico invidiabile. L’ex calciatore peruviano transitò a Cagliari tra il 1982 e il 1985, arrivando come primo straniero rossoblù dalla riapertura delle frontiere insieme a Victorino. La redazione di calciocasteddu.it lo ha intervistato per i lettori rossoblù durante il suo breve soggiorno estivo nell’hinterland cagliaritano: “Il Mondiale del 1982 non fu positivo per il Perù. Dopo un’ottima fase di qualificazione, il gruppo si spaccò in Spagna per colpa di troppi individualismi, una delusione per il nostro Paese. Incontrammo anche l’Italia che avrebbe vinto la coppa, uno squadrone. Arrivai a Cagliari grazie alla mediazione dell’ex attaccante rossoblù Alberto Gallardo: parlò con il suo ex compagno nel Cagliari Gigi Riva e lui convinse il presidente Amarugi. Mi inserirono nel top 11 del girone d’andata, le cose giravano molto bene. Poi avvenne l’episodio, che è ancora una ferita aperta, con l’allenatore Gustavo Giagnoni“.

RIBELLE. Uribe racconta come andarono le cose: “Da giovane ero un ribelle, ho sempre aperto la bocca per difendere ciò che ritenevo giusto. Quel giorno a Pisa presi una decisione sbagliata dal punto di vista professionale, di cui mi sono pentito e mi pento tuttora. Non accettai una decisione tecnica di Mister Giagnoni: rientravo da un infortunio ma stavo bene, mi escluse dai titolari. Per me in quel momento non stava rispettando ciò che pensavo fosse giusto. Chiesi scusa a lui e ai compagni, organizzai una cena per farmi perdonare: non per opportunità, ma con tutto il cuore perché mi ero reso conto di aver sbagliato. Poi da lì in poi, anche se Giagnoni mi strinse la mano, giocai poco. A fine stagione, purtroppo, arrivò la retrocessione“.

 

 

4 Commenti

4 Comments

  1. Tony

    luglio 4, 2019 a 13:21

    Uribe possedeva doti tecniche di livello medio-alto, ma non era adatto per una squadra che doveva salvarsi. In più, per sua sfortuna arrivò al Cagliari quando stava iniziando una delle epoche più buie della nostra storia, terminata solo nel 1989 col ritorno in B dalla C con Ranieri. Julio è senza dubbio una persona perbene, ma su Giagnoni…..per me l’uomo col colbacco aveva sempre ragione. Uomo di un’altra categoria.

  2. Marcello Murenu

    luglio 4, 2019 a 13:57

    Uribe era un fuoriclasse senz dubbio.Peccato per l’episodio con Giagnoni.Chi ha vissuto quel tempo come me da spettatore al S.Elia si e sicuramente divertito con le sue giocate da vero Sud Americano verace!👍

  3. Zazzaro Sabatino

    luglio 4, 2019 a 14:54

    Doti tecniche indiscutibili, purtroppo e’ capitato nel momento sbagliato

  4. Alessandro

    luglio 4, 2019 a 20:14

    Quel cagliari non meritava la retrocessione e uribe era un fuoriclasse che doveva giocare ma giagnoni grande allenatore era forse rimasto indietro coi tempi il calcio si evolveva proprio in quegli anni Non si poteva chiedere a uribe di fare il difensore

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