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Meteore rossoblù – La breve e triste parentesi di Christian Bucchi

In questa puntata della nostra rubrica ripercorriamo la breve permanenza di un attaccante che viene, purtroppo, ricordato per un tragico avvenimento

Mercato invernale del 2003. Massimo Cellino è alla ricerca di un forte attaccante da affiancare alla batteria composta da Suazo, Cammarata, Esposito e Langella.

Sono quattro i nomi sul suo taccuino: Roberto Carlos Sosa, Francesco Flachi, Stefan Schwoch, Christian Bucchi.

La scelta del presidente di Sanluri ricade proprio su quest’ultimo: venticinque anni, tanta voglia di riscatto e di fare goal dopo una parentesi non proprio felice a causa del doping.

Christian sa di essere giunto in una squadra con precise gerarchie davanti, ma la grinta non gli manca ed attende fiducioso il suo turno. Il tecnico Giampiero Ventura lo chiama titolare in due occasioni, a Venezia e contro il Livorno, senza tuttavia riuscire ad incidere.

Ad onor del vero quella squadra è molto molle, non costruisce un gioco degno di questo nome, ed a risentirne sono proprio gli attaccanti. Christian non si scompone: sa che il suo momento arriverà.

Purtroppo a troncare la sua felicità arriva il momento più triste della sua vita: è il 2 marzo ed il Cagliari rientra dalla vittoriosa trasferta di Genova contro i grifoni.

Christian ha provato a contattare la sua compagna, Valentina, senza ottenere risposta. E’ preoccupato, anche perchè assieme a lei c’è Emily, la loro bimba di un anno e mezzo.

Arriva a Cagliari ed assieme a due suoi compagni, Mirko Cudini e Simone Loria, giunge nella sua abitazione di Viale Poetto.

Aperta la porta, il dramma. Valentina giace sul divano ed il telefono sul palmo della mano. Accanto a lei la piccola Emily addormentata.

Christian urla tanto da attirare l’attenzione dei suoi due compagni che accorrono subito in soccorso. Partono le chiamate al servizio sanitario.

Purtroppo Valentina, 24 anni, promessa sposa di Christian da li a qualche mese, non si risveglierà più. Una cardiomiopatia aritmogena, come stabilirà qualche giorno dopo l’autopsia, l’aveva strappata via al suo futuro marito ed alla sua bimba.

Nei giorni a seguire fu un groppo al cuore per l’intera piazza. Christian si “ritirò” giustamente a vita privata per qualche settimana per poi tornare in campo nella partita contro il Palermo dove raccolse il grandissimo affetto di tutto il Sant’Elia.

La stagione successiva Christian parte ancora dalle retrovie, ma nella partita interna contro l’Ascoli, giocata a Tempio Pausania, trova il goal nei minuti finali della gara venendo letteralmente seppellito dai compagni impazziti anche loro di gioia. Il suo dito puntato verso il cielo ed il bacio verso l’anello, l’anello di Valentina.

 

 

13 Commenti

13 Comments

  1. mocaas

    giugno 3, 2019 a 19:37

    io c’ero quel giorno contro il Palermo…..ed era tutto surreale.
    a pochi passi da me c’era Marco Materazzi con la bimba di Bucchi.

  2. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 17:54

    Bravissimo giocatore e grandissimo uomo

  3. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 17:58

    Triste storia … Ricordo ancora 😢

  4. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 18:04

    Me lo ricordo… uno choc

  5. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 18:17

    io ero a genova quel pomeriggio…vinse il cagliari 1-3….poi la tragica notizia in serata

  6. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 19:03

    Purtroppo si….

  7. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 19:05

    🙏

  8. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 20:06

    Che disgrazia😓😓😓😓

  9. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 20:49

    Ricordo 🤦‍♂️🤦‍♂️🤔🤔

  10. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 21:20

    Un avvenimento molto triste per tutti

  11. Commento da Facebook

    giugno 3, 2019 a 21:26

    Profondo cordoglio 😢

  12. Santos

    giugno 4, 2019 a 16:06

    Ricordo bene quel tragico giorno, quel tragico giorno .
    Un abbraccio forte a Crisian e Emily,
    riposa in pace Valentina !

  13. Ea

    giugno 4, 2019 a 18:38

    Un forte attaccante che vedeva la porta più di Cammarata, vecchie ingiustizie, comunque spero di rivederlo un giorno nella panchina dei Sardi, ha un gioco più propositivo di Maran.

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