Resta in contatto

Rubriche

Il pagellone rossoblù 2018 – La difesa

Come consuetudine diamo le valutazioni individuali ai singoli elementi che hanno vestito la maglia rossoblù nell’anno solare 2018. Iniziamo dal reparto arretrato

ANDREOLLI MARCO: VOTO 4. Un disastro quasi totale. Giunto in Sardegna con il compito di non far rimpiangere Bruno Alves, è finito ben presto dietro le gerarchie della retroguardia rossoblù. Prestazioni nettamente al di sotto delle aspettative, errori marchiani e poca personalità suggerirebbero una cessione, specie in considerazione dell’elevato ingaggio.

ARESTI SIMONE: VOTO sv. Prima o poi lo vedremo all’opera con la maglia della sua terra.

CASTÀN LEANDRO: VOTO 6. Un ragazzo che ha portato la sua esperienza, specie di vita, al reparto. Buona fisicità e discreta tecnica, si è fin da subito calato nella difesa a tre di Diego López. Dopo un buon inizio, condito pure da un assist di tacco per Sau nella partita contro la Spal, le sue prestazioni hanno subito una flessione, complice pure qualche problema fisico. In estate è tornato nel suo Brasile.

CRAGNO ALESSIO: VOTO 8. Un anno da ricordare per il portiere di Fiesole. Salvezza con il Cagliari, convocazione in nazionale maggiore, gli occhi delle grandi su di lui. Sovente ha salvato la squadra con le sue mani, neutralizzando pure diversi penalty. Il futuro è suo.

CEPPITELLI LUCA: VOTO 7. Il Ministro della difesa è lui. Crescita importante, sia nelle prestazioni, che pure in zona gol. La società lo ha pure onorato con la fascia da capitano. Di rado perde la lucidità anche nelle situazioni più controverse. Unico neo, le due espulsioni rimediate nel mese di dicembre.

KLAVAN RAGNAR: VOTO 5,5. Primi mesi in chiaro scuro per il colosso estone. Diversi problemi fisici ed un fisiologico arco di tempo necessario per l’adattamento, non gli hanno permesso di mostrare pienamente il suo valore. Gli elementi di base come tecnica, potenza e personalità si sono intravisti. Nel 2019 si auspica di poter ammirare il vero Raggy

LYKOGIANNIS CHARALAMPOS: VOTO 5. Giunto nello scorso gennaio dal campionato austriaco alle prese con un fastidioso infortunio, ha patito oltremodo l’adattamento nel Bel Paese. Le sue carenze, specie nella fase difensiva, sono state da subito evidenti. Nella parte finale dello scorso campionato si è contraddistinto per alcuni assist vincenti per la testa di Pavoletti, segno che è in possesso di un piede educato. La stagione attuale non è iniziata bene: prestazioni poco convincenti ed altri due infortuni. Probabile un suo addio già a gennaio.

PADOIN SIMONE: VOTO 6,5. Stavolta le necessità lo hanno portato sulla fascia sinistra. Il risultato è stato il medesimo. Il Talismano si adatta, corre, si batte e si sbatte. Un monito per tutti i suoi compagni di squadra.

PAJAČ MARKO: VOTO ng. Dopo i sette assist e tante prestazioni importanti con la maglia del Perugia, la società ha pensato di dargli un’opportunità nella massima serie. Nonostante ci sia stata la possibilità il tecnico Maran non lo ha utilizzato se non in alcuni scorci di gara, inclusa la gara di Coppa Italia contro il Chievo Verona, unica circostanza in cui ha ricevuto la maglia da titolare.

PISACANE FABIO: VOTO 7,5. L’uomo che non ti abbandona mai, il perfetto rimorchiatore della nave ben più imperiosa. Dovunque sia stato schierato mai ha tradito le attese, ed anche quando è stato spedito in panchina non ha mai alzato la voce. Sempre più leader silenzioso di questa squadra, potrà ricordarsi del 2018 come un buon anno sotto il profilo professionale.

RAFAEL BITTENCURT DE ANDRADE PINHEIRO: VOTO 6,5. Alcune presenze collezionate sfruttando un infortunio di Cragno nella gara di Crotone. Come sempre ha risposto presente. Nonostante la veneranda età (calcisticamente parlando) le sue prestazioni sono sempre state positive.

ROMAGNA FILIPPO: VOTO 7. Lanciato nella mischia da Rastelli, viste le difficoltà incontrate da Andreolli, ha ottimamente ripagato la fiducia. Buone caratteristiche fisiche, personalità e raziocinio, di rado ha “steccato”. Le sue prestazioni lo hanno portato ad essere un punto fermo pure della nazionale under 21, nonché ad essere sotto osservazione dello stesso Ct, Roberto Mancini.

SRNA DARIJO: VOTO 6. L’arrivo del campione croato ha suscitato grande entusiasmo e curiosità nella piazza. Nonostante le sue 36 primavere il suo inizio di campionato è stato folgorante: corsa, grinta, cross e moto perpetuo per l’intera gara. Nell’ultimo periodo, però, ha accusato un evidente calo fisico che hanno condizionato le sue prestazioni.

Lascia un commento

Lascia un commento

avatar
500
  Subscribe  
Notificami
Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

L'angolo del Sì!Happy

Vedi tutte le offerte a CAGLIARI su Sì!Happy

Altro da Rubriche