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Primavera 1, esordio con beffa finale per il Cagliari: l’Inter vince 1-0

Sul match pesa non poco il rigore fallito da Lombardi al 16’ della ripresa che avrebbe potuto regalare almeno un punto ai rossoblù al Youth Development

Un grande Cagliari perde immeritatamente in casa dell’Inter campione d’Italia, vincitrice del Viareggio 2017 e della Supercoppa di categoria, per un gol subito al 41’ della ripresa ad opera di Mulattieri. Risultato che non rispecchia l’andamento di una gara che ha visto i rossoblù creare e sciupare sottoporta, oltre al rigore fallito da Lombardi nel secondo tempo.

CAGLIARI PIU’ VIVO NEL PRIMO TEMPO. Personalità da parte dei rossoblù che ci provano dopo 8’ proprio con Lombardi, che spreca tutto a tu per tu con Dekic, il quale salva la sua porta un minuto dopo su Lella. In precedenza al 7’ chance nerazzurra non sfruttata da Salcedo praticamente dal dischetto.  Al 21’ invece grande occasione per Marongiu, che cerca un euro-gol direttamente dalla bandierina, pallone che però attraversa tutto lo specchio e si spegne sul secondo palo La squadra di casa fatica a costruire e il Cagliari soffre poco per quasi 40’ e con Lella e Lombardi sulle fasce, si mostra aggressivo.

L’Inter è pericolosa infatti al 40’ con Nolan, Daga è però strepitoso nel doppio intervento sullo stesso nerazzurro.  Molto bene l’estremo difensore rossoblù al 42’ su Gavioli, che aveva fatto partire il suo destro dopo aver fatto fuori Lombardi. Il cambio tattico apportato da Madonna vede la compagine di casa più propositiva rispetto alla prima parte della frazione, che si chiude a reti bianche senza recupero.

LOMBARDI FALLISCE UN PENALTY. Al 3’ della ripresa grande conclusione di Aly, che grazia Dekic e l’Inter mandando il pallone fuori d’un soffio dal palo, su imbeccata di Lombardi. Al 5’ rigore per il Cagliari, concesso per fallo da dietro di Nolan su Doratiotto. L’arbitro Annaloro non ha dubbi e indica il dischetto. La conclusione di Lombardi col destro purtroppo non è angolata e potente, il che permette a Dekic di respingere  la sfera, distendendosi alla sua destra.  Al 14’ dall’altra parte del campo, Mulattieri innesca Salcedo che non colpisce benissimo di testa sul secondo palo, la palla diretta sul secondo palo termina fuori di poco.

Canzi crede al colpaccio in casa dei campioni d’Italia e al 18’ inserisce Gagliano, più punta di riferimento per gli inserimenti di Lombardi e Lella, al posto di Contini.  Al 22’ Inter va ad un passo dal vantaggio con Mulattieri, al termine di un’azione  che fa partire una conclusione velenosa toccata da Daga, che salva il Cagliari dalla rete avversaria, visto che il pallone cozza sul palo, al termine di un’azione nata proprio da un errato rinvio del portiere rossoblù che ha regalato palla a Nolan che aveva servito subito Colidio.

Lella, toccato duro da Pompetti e Ladinetti finiscono il match al 28’. Al loro posto Canzi manda in campo Dore (classe 2001) e Camarà.  Poco dopo (34’) dentro anche Verde e Cisse al posto di Doratiotto e Aly autore di un’ottima prova. Fallo tattico di Marongiu a centrocampo al 39’, che spezza una ripartenza interista. Un minuto dopo il neo entrato D’Amico (reduce dal prestito al Palermo, termina a terra in area dopo un contatto con Daga, l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.

BEFFA FINALE. Al 41’ Pompetti prova a sorprendere il portiere del Cagliari immobile in porta, conclusione con il mancino che termina fuori d’un soffio alla sinistra. Purtroppo al 45’ arriva il vantaggio nerazzurro con la rete di Mulattieri, il quale riceve da Persyn, anticipa Cadili e batte l’incolpevole Daga. Che nel recupero su un angolo si getta in area  su un angolo, ma il risultato non cambia. Il Cagliari perde ma esce a testa altissima.

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