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Estate rossoblù: il punto sul precampionato del Cagliari

Il punto sul precampionato dei rossoblù: numeri, prestazioni e giudizi sui primi tre mesi della nuova stagione.

PRIMI PASSI. Quattro vittorie, un pareggio, due sconfitte. Questo il bottino conquistato dal Cagliari nel precampionato della stagione 2018/2019. Un cammino cominciato con due 9-0, alla Rappresentativa Barbagia e alla Rotoliana. Proseguito con un rotondo 10-0 e poi col 3-0 alla Virtus Bolzano. Prima di arrivare agli impegni più seri: la Cremonese, dalla Serie B, superata solo con un risicato 1-0. Una vittoria trovata solo all’ultimo secondo grazie al gol di Sau, e che non aveva dato segnali positivi.

SI FA SUL SERIO. Poi la tournée in Turchia: sconfitta 2-1 col Fenerbahce – ma ottima prestazione -, pareggio 0-0 col Trabzonspor, figlio di una gara tenace e di sacrificio da parte dei rossoblù. Prima di chiudere con la prestigiosa amichevole della Sardegna Arena con l’Atletico Madrid, persa solo per 0-1. Un risultato che fa comunque bene viste le qualità degli avversari e dato il tipo di approccio alla gara, serio, volenteroso e ambizioso, proposto dai sardi.

SEMPRE PIÙ IN ALTO. Un percorso lungo e faticoso, iniziato ad Aritzo e Pejo, e concluso tra la Turchia e Asseminello. Un percorso che però ha dato grande soddisfazione a mister Maran, che in più occasioni ha gradito l’impegno in campo profuso dai suoi durante questa serie di match, in un crescendo costante di difficoltà e qualità dell’avversario.

TOP E FLOP. Si sono distinti, di certo, Pavoletti, Farias e Sau, che hanno segnato più di tutti (6 gol il livornese e il mago di Sorocaba, 4 il bomber di Tonara). Molto bene anche Castro, che oltre ai due gol realizzati ha fornito tanti assist per i compagni e illuminato più di una gara con giocate di alta classe. Ha un po’ deluso invece, Han. Da lui, dopo le tante speranze profuse in lui negli ultimi sei mesi dello scorso campionato, ci si aspettava qualcosa in più dei tre gol realizzati.

DIFESA. Il precampionato ha anche dato un’idea dei giocatori che, almeno a oggi, partono titolari nella mente di Rolando Maran. Oltre allo scontato Cragno tra i pali (nonostante il rigore parato da Rafael col Trabzonspor), collaudata la coppia di centrali titolare Ceppitelli-Romagna, con Faragò sul binario di destra e Lykogiannis su quello di sinistra: più volte è stato provato, più in via sperimentale, anche Pajac, ma non sarà lui il titolare.

CENTROCAMPO. Ionita (il più presente in assoluto), Padoin, Castro, Cigarini e Barella sono stati i più utilizzati (in ordine di minutaggio) a centrocampo. E saranno loro a giocarsi i tre o quattro posti (a seconda dell’utilizzo o meno di Joao Pedro) disponibili a centrocampo. Più di raro si è visto Colombatto, quasi una meteora Caligara: entrambi sono destinati a cercare fortuna altrove per la prossima stagione.

ATTACCO. Pavoletti e Sau i più utilizzati in attacco; ma Farias sa il fatto suo e ha dimostrato in più di un’occasione di essere la spalla ideale per l’avanti livornese.

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Castro è un duro.. un lottatore ed ha piedi buoni

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