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Amarcord rossoblù: il Sant’Elia fischia Valcareggi

Un esordio così “rumoroso” è difficile da dimenticare: il 20 febbraio 1971 la Nazionale italiana maggiore giocò per la prima volta a Cagliari. Sì, l’Italia avrebbe dovuto giocare in casa… ma non andò nel migliore dei modi. In primis per l’allora selezionatore Ferruccio Valcareggi.

Cagliari campione d’Italia in carica, Sant’Elia nuovo di zecca inaugurato da pochi mesi, sei rossoblù presenti in Messico per la Rimet persa in finale, la squadra sarda al culmine della sua popolarità: quando venne il giorno dell’amichevole Italia-Spagna, l’atmosfera in città era particolarmente surriscaldata. Il motivo? Valcareggi aveva “oltraggiato” la squadra simbolo della Sardegna, decidendo di non schierare neppure un giocatore del Cagliari. La piazza non gliele mandò a dire. La Nazionale venne fischiata per tutta la gara, persa peraltro per 2-1, inno di Mameli compreso. E alla fine… ci fu una pioggia di arance e oggetti vari sui rappresentanti azzurri, inutile rimarcare chi di loro era il bersaglio più gettonato! Il C.T. non fu risparmiato neppure da cartelli polemici e cori, tra cui la colonna sonora all’uscita dal campo: “Buffone! Buffone!”. Dopo quel giorno, la Nazionale ritornò a Cagliari ben diciotto anni dopo.

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